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Cremona – Non è retorico affermare che quella di Andrea Mosconi sia stata “Una vita per Stradivari”.

A suggellare ulteriormente questo vincolo – emotivo ancor prima che professionale e culturale – sarà la donazione, da parte dei familiari, al Museo del Violino, di un suo strumento realizzato nel 1950.

Il violino sarà presentato mercoledì 12 gennaio, alle 18,30, in Auditorium Giovanni Arvedi. Interverranno Salvatore Accardo, che sarà protagonista di un breve momento musicale con lo Stradivari Cremonese 1715, Gianluca Galimberti, Fausto Cacciatori, Roberto Codazzi e Antonio De Lorenzi.

Andrea Mosconi
Andrea Mosconi

Alla liuteria Andrea Mosconi si è dedicato totalmente, completando una formazione straordinaria, non solo per l’epoca. Frequenta la Scuola di Liuteria di Cremona, diplomandosi nel 1950 sotto la guida di Peter Tatar.

Il violino donato al Museo è una delle rare testimonianze dell’attività della scuola e dei suoi allievi in quegli anni. Subito è chiamato come docente, dapprima di intaglio poi di strumento, infine è preside dal 1973 al 1976.

Intanto ha continuato a studiare: si è diplomato in violino al Conservatorio di Parma e si è laureato in Paleografia Musicale, oggi facoltà di Musicologia dell’Università di Pavia, discutendo una tesi, con relatore Federico Mompellio, finalizzata all’edizione critica delle Sonate a due e a tre di Tarquinio Merula.

Amico e collaboratore di Simone Fernando Sacconi e Alfredo Puerari, ha ruolo determinante nella nascita della Collezione Civica, all’epoca denominata Gli Archi di Palazzo Comunale. Ne è conservatore dal 1961, quando viene acquistato lo Stradivari Cremonese 1715, al 2013. Per oltre mezzo secolo rinnova con discrezione un rito quotidiano celebrato da media di tutto il mondo. Dal 2013 è conservatore emerito del Museo del Violino.

Né può essere dimenticato il suo impegno per la nascita dei Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Walter Stauffer, nella promozione del Festival di Cremona e delle grandi mostre di liuteria degli anni Ottanta, nella direzione per lunghi anni della civica scuola di musica Claudio Monteverdi.