Quella che si sta delineando per molti italiani sarà un’estate caratterizzata da un turismo domestico e di prossimità, alla scoperta e riscoperta di un’Italia meno nota e dei suoi tanti tesori nascosti. La valorizzazione dei borghi e delle mete dell’entroterra è tra i principali obiettivi del Touring Club Italiano che trova, nella situazione contingente, una spinta per rilanciare con sempre più convinzione un approccio al viaggio attento e consapevole.

Per questo l’associazione non profit, che da 126 anni si prende cura dell’Italia come bene comune, lancia oggi la campagna di promozione digitale Estate nei borghi, un’iniziativa che racconta agli italiani i piccoli comuni certificati con la Bandiera Arancione, autentiche eccellenze del territorio che si distinguono per la loro dimensione umana, il calore e l’accoglienza.

«L’obiettivo è quello di dar voce e volto alle migliaia di persone che vivono e lavorano nei borghi Bandiera Arancione, rendendoli vivi e attrattivi. Un invito – fatto da chi è pronto ad accogliere e ad offrire un’ospitalità d’eccellenza – a trascorrere questa insolita estate immersi nella bellezza dei borghi certificati da Touring» commenta Isabella Andrighetti, Responsabile Certificazioni e Programmi Territoriali TCI.

Cos’è la Bandiera arancione? Tra le tante attività a favore del patrimonio culturale e storico italiano, il Touring dal 1998 seleziona, certifica e promuove con la Bandiera arancione i borghi (con meno di 15.000 abitanti) eccellenti dell’entroterra. L’iniziativa si sviluppa in completa coerenza con la funzione e la storia del Touring Club Italiano, in linea con tutte le sue iniziative volte a promuovere uno sviluppo turistico sostenibile, dove la tutela del territorio e del patrimonio è connessa all’autenticità dell’esperienza di viaggio.

La Bandiera arancione Touring, marchio di qualità turisticoambientale, è stata pensata dal punto di vista del viaggiatore e della sua esperienza di visita: viene assegnata alle località che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità. Le Bandiere Arancioni oggi sono 247 e rappresentano l’8% delle circa 3.000 candidature analizzate.

Attraverso strumenti multipiattaforma, la campagna porterà sul web un assaggio in anteprima di tutte le peculiarità del nostro territorio, fatte di prodotti tipici, persone e pratiche innovative e virtuose. Un sito dedicato benvenuto.bandierearancioni.it in cui trovare interviste e testimonianze in prima persona, anteprime virtuali di ogni singolo borgo veicolate con dirette social e una vetrina online per l’acquisto di tipicità enogastronomiche e artigianali dei produttori locali. La campagna verrà inoltre promossa da influencer d’eccezione.

Un sostegno concreto sia per la promozione delle identità locali sia per la ripresa dell’economia territoriale profondamente colpita dall’emergenza, dove il turismo ha sempre rappresentato un importante volano, capace di generare reddito e occupazione. Basti pensare che dei 430 milioni di presenze annuali il 20% si concentra nei borghi.

E come rispondono i comuni Bandiera Arancione a questo delicato momento storico? Sono pronti e ottimisti riguardo all’estate. È quello che emerge dalla survey appena conclusa dal Centro Studi di Touring Club. I piccoli centri si sono preparati in questi mesi per ripensare accoglienza e sicurezza per i loro turisti.

La maggior parte dei comuni Bandiera Arancione hanno in programma diverse iniziative per l’intrattenimento all’aria aperta: dalla tabellazione della rete sentieristica preesistente alla definizione ex novo di percorsi naturalistici, di trekking urbano e cicloturistici, cercando di stimolare la curiosità degli ospiti organizzando anche visite guidate esclusivamente all’aperto e riservate a piccoli gruppi di utenti per evitare assembramenti e rispettare più agevolmente il distanziamento.