Arabba (Belluno) – Sono tanti gli appuntamenti in quota che ad agosto accompagneranno l’estate di Arabba.

Con gli impianti aperti fino a fine settembre, gli spazi immensi, l’aria pulita e la voglia di riprendersi un po’ di libertà senza pensieri, questo piccolo gioiello delle Dolomiti a quota 1602 mt nello scenografico comprensorio di Arabba – Marmolada si riconferma luogo ideale dove poter staccare la spina, lasciarsi alle spalle lo stress e buttarsi a capofitto nelle infinite esperienze outdoor, anche senza gli sci ai piedi: camminate, escursioni, arrampicate, vie ferrate o pedalate sia sui sentieri MTB che sulle strade dei passi delle bellissime montagne patrimonio dell’UNESCO.

Non solo. Arabba è anche divertimento, e tanto.

Soprattutto in vetta, nei magnifici rifugi che non sono solamente accoglienti pit-stop dove potersi rifocillare tra una fatica sportiva e l’altra o consumare in tutta tranquillità un picnic sui grandi parti, ma che diventano veri e propri luoghi di eventi di vario genere che accontentano tutti.

Il Rifugio Luigi Gorza, piacevole luogo di incontro a 2.478 metri di altezza sull’antica “via del pane” – che un tempo collegava il bellunese e le terre ladine per trasportare e vendere la farina per fare il pane, appunto – mette a disposizione il suo accogliente dehors per lo “Yoga in quota a Porta Vescovo”.

Ogni martedì alle 11.30 appuntamento di fronte alla maestosità della Marmolada per un saluto al sole in piccoli gruppi (max 15 persone) con il maestro Andrea Manassero (in collaborazione con l’Associazione JOTHYOGA Cortina).

A seguire, pranzo dello Yogi al rifugio. Il prezzo? € 45 il pacchetto con pranzo VEG bevande escluse, lezione yoga di 1 ora, A/R Funifor Arabba – Porta Vescovo). Consigliata la prenotazione.

L’appuntamento con lo yoga tornerà anche il 29 e il 30 agosto quando, per tutto il giorno e gratuitamente, ci saranno sessioni a scadenze orarie di yoga, meditazione e Bagno di Gong nello splendido scenario sospeso tra terra e cielo.

L’evento fa parte dello Yoga Summer Tour 2020 Veneto che, in collaborazione con l’Associazione Culturale CuoriDILUCE, da fine luglio a fine agosto porta lo yoga dalle spiagge alle montagne.

Il 2 e il 9 agosto alle ore 12.30, invece, l’appuntamento al Rifugio è con l’evento “Dalla Cantina alla Cima”: 30 i posti disponibili per un menù degustazione di 3 portate abbinate a 3 calici di vino (prezzo € 40 a persona, prenotazione obbligatoria al numero 0436 79127).

Per l’occasione una selezione di Cantine del Veneto saliranno a Porta Vescovo per far assaggiare i loro vini in cima alle Dolomiti, dove l’aria è più buona e i pensieri e le emozioni viaggiano lontano.

Ad ogni incontro saranno presenti un enologo e il sommelier del Rifugio Luigi Gorza per presentare i vini che saranno abbinati alle diverse portate.

Sempre al Rifugio Luigi Gorza, protagonista indiscusso dell’estate di Arabba, il 14 agosto dalle 16 alle 17, da non perdere “Dal tramonto all’alba”, aperitivo fotografico con Giovanni “Wild” Mattiello, fotografo freelance classe 1997, grande amante delle Dolomiti che ama definirsi “cacciatore di luce”.

Non accontentandosi di ciò che i paesaggi possono offrire durante le ore del giorno, Giovanni ama avventurarsi sulle montagne che circondano Arabba e la Valle del Fodom quando ancora è buio, per essere in cima alle vette più suggestive quando la prima luce illumina la terra. Ad accompagnare la visita alle sue splendide fotografie, un calice di vino e gustosi finger food (€ 5 a persona).

Infine, il 21-22-23 agosto, le gradinate e gli spazi esterni del Rifugio ospiteranno il “Festival del respiro”, 3 giorni di incontri con esperti di meditazione e respirazione, dalle ore 17 al tramonto, per parlare di respirazione in diversi modi: il 21/8 Stone Temple Tao per imparare a praticare il Taiji Quan; il 22/8 Y-40 con Umberto Pellizzari, per scoprire la pratica dell’apnea; il 23/8 Matteo Righetto, scrittore, per una lettura e due chiacchiere sulle sue avventure in montagna.

Tra gli spettacoli più emozionanti che offrono le Dolomiti d’estate c’è senza dubbio l’Enrosadira, il fenomeno che, all’alba e al tramonto, accende le vette con una suggestiva tonalità di colore rosa che gradatamente vira al rosso all’arancio al violetto.

Ammirare questo fenomeno naturale dalle terrazze dei rifugi in quota è una delle esperienze che di sicuro ci si porta nel cuore anche una volta rientrati in città.

Da Arabba, in circa 2 ore e mezza di cammino andata e ritorno, si può raggiungere il Rifugio Bec de Roces, sopra al Passo Campolongo, e ammirare il sorgere del sole che da dietro le montagne e in tutta la sua bellezza colora le omonime torri, gli affastellamenti e i pinnacoli delle rocce corallifere e tutto il paesaggio intorno lasciando letteralmente senza fiato.

Indispensabili: calzature adeguate a terreno montuoso (scarponcini o scarpe basse da trekking con suola scolpita), abbigliamento comodo e adatto ai cambi repentini di tempo, K-way, felpa e maglietta di ricambio, piumino leggero, bastoncini (consigliati), zaino con acqua abbondante, barrette energetiche o frutta secca (no borse a tracolla), pila frontale.

Ritrovo un’ora e mezza prima dell’alba a passo Campolongo di fronte all’albergo Monte Cherz. € 25 a persona. Prenotazione obbligatoria (al +39 347 5179001).