Si parte da Lavena Ponte Tresa, al confine con la Svizzera, e in otto tappe si arriva a Pavia.

Sono i 135 chilometri del tratto italiano della Via Francisca del Lucomagno, ora percorribili a piedi, bicicletta, handbike o anche carrozzina, grazie a un grande lavoro svolto in questi anni da 50 realtà (associazioni, 41 comuni, le provincie di Varese e Pavia, la città metropolitana di Milano, altri enti locali e la Regione) che hanno curato la segnaletica e individuato le strutture di accoglienza.

E’ nelle librerie anche la Guida della Via Francisca, redatta da due camminatori esperti come Alberto Conte e Marco Giovannelli per Terre di mezzo Editore. C’è anche un’app ufficiale scaricabile gratuitamente sul proprio smartphone.

Il tracciato adatto alle special bike è stato individuato dall’associazione Free Wheels Onlus, scegliendo tratti asfaltati poco trafficati e con le pendenze più dolci.

“È un percorso il più possibile attiguo al cammino tradizionale -sottolinea Pietro Scidurlo, presidente di Free Wheels Onlus, che ha percorso e verificato con la sua handbike l’itinerario accessibile-.

Pur sviluppandosi all’interno di una sola regione, la Lombardia, regala paesaggi diversi e sorprendenti, si parte dai laghi circondati dai monti e si arriva alla Pianura Padana”.

“Sulle orme dei pellegrini che fin dal medioevo scendevano dal nord Europa per raggiungere Roma, abbiamo recuperato il tratto italiano di questo storico cammino, ponendolo al centro di un territorio che è ricco di importanti testimonianze storiche, artistiche e naturalistiche -aggiunge Marco Giovannelli, coautore della guida e coordinatore del progetto di valorizzazione della Via Francisca-.

Lo abbiamo tracciato puntualmente con oltre mille segnavia e dato vita ad una rete di accoglienza coinvolgendo le strutture presenti lungo il cammino: ad oggi sono più di 600 i posti letto a disposizione nelle 40 strutture che hanno risposto per offrire accoglienza a prezzi calmierati in pieno stile del pellegrino”.

Lungo la Via Francisca del Lucomagno si passa dal Sacro Monte di Varese all’abbazia di Morimondo per approdare alla basilica di San Pietro in Ciel d’Oro sulla tomba di Sant’Agostino.

Si passa dalla terra dei sette laghi ai navigli milanesi fino al Ticino, attraversando cinque parchi naturali, il parco archeologico di Castelseprio e “l’isola di Toscana in Lombardia” quale è stato definito il borgo di Castiglione Olona. Arrivati a Pavia i pellegrini possono proseguire sulla via Francigena per raggiungere Roma.