Ferrara. Si rinnova la collaborazione tra Ferrara Off, Progetto Lauter e Ferrara Sintonie, con “Variazioni Goldberg”,  in scena sabato 22 febbraio alle 21, il celebre ciclo di variazioni di Johann Sebastian Bach che affascina da quasi tre secoli musicisti e ascoltatori. Eseguita a Ferrara Off nella trascrizione per trio d’archi (Nicola Bruzzo violino, Georgy Kovalev viola, Ella van Poucke violoncello) si enfatizza la liricità del brano andando però a magnificare la verticale polifonia bachiana rendendola visibile come gli ingranaggi di un orologio.

L’atto della trascrizione descrive l’intento di adattare, di fare proprio ma sempre con il massimo rispetto e amore per l’opera originale e proprio a partire dal tema della trascrizione e dell’elaborazione creativa di un’opera, accanto alla musica verranno proposti agli spettatori alcuni “Esercizi di stile” di Raymond Queneau (traduzione Umberto Eco) selezionati da Monica Pavani e interpretati da Marco Sgarbi.

Domenica 23, alle 17.30, torna in scena “Tranne che il buio” una produzione Ferrara Off che vede Roberta Pazi protagonista di due monologhi di Dino Buzzati “Sola in casa” e “Spogliarello” dove due protagoniste femminili, in lotta con i propri fantasmi, del presente e del passato proiettano lo spettatore in un gioco teatrale fantasioso, ironico ed emozionante, dove il teatro si spoglia – come le due donne rappresentate – di qualsiasi convenzione.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.