Grazzano Visconti, Piacenza. Il castello e il borgo di Grazzano Visconti accolgono nel meraviglioso parco l’edizione 2020 di Verde Grazzano dal 25 al 27 settembre, dove i più importanti vivai italiani porteranno il meglio dei loro settori di specializzazione.

Verde Grazzano conserva infatti, il suo elemento distintivo: ad essere ammessi alla rassegna sono esclusivamente i produttori e non coloro che commerciano piante prodotte da altri o importate. Inoltre è ammesso un solo rappresentante per ciascun settore. Il meglio del meglio, quindi, nell’attenta selezione degli organizzatori.

Un luogo, Grazzano Visconti, generato all’inizio del 1900 grazie al sogno di un uomo, il duca Giuseppe Visconti di Modrone: realizzare un luogo ideale dove poter vivere a contatto con la natura e coltivare la creatività e le arti. Giuseppe Visconti ha progettato anche il parco del castello, che con il suo stile eclettico fa convivere in armonia scorci e stili molto diversi: le simmetrie del giardino all’italiana, il romanticismo di boschi e profumati roseti, l’esotismo di macchie di bambù e il barocco di statue e fontane. Vieni a vivere un sogno.

Ci sarà anche “Gabriele d’Annunzio” a Verde Grazzano 2020  nel Parco del Castello di Grazzano Visconti dal 25 al 27 settembre. Comparirà sotto forma di rosa, anzi di rosaio a cespuglio, a fiore grande.  Colore e portamento sarebbero di certo piaciuti al Vate e anche al Duca Giuseppe Visconti di Modrone ideatore, tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, del magnifico parco in cui si tiene la manifestazione. D’Annunzio e il Duca erano infatti buoni conoscenti e proprio a D’Annunzio si deve il nome “Giacinto innamorato” per un profumo prodotto dal Duca, allora a capo dell’azienda chimico-farmaceutica Carlo Erba.

Il vasto e affascinante settore delle piante carnivore sarà presente a Verde Grazzano grazie alla collezione e passione di Vincenzo Castellaneta che segue le sue creature partendo dalla semina fino ad arrivare all’esemplare adulto. Con ovvia attenzione ai loro diversi metodi di nutrimento.

Saranno in molti a rimanere stupiti dalle capacità delle Tillandsia di vivere anche senza terreno, semplicemente catturando l’unità dell’aria. Mentre Michael Schick dalla Germania porterà un’enciclopedica collezione di semi di pomodoro e altrettanti pomodori. Stefano Magi, con la sua “Le Rose di Firenze” punta soprattutto sulla varietà di clematis e di rose antiche. 300 ettari di coltivazione e una collezione di oltre 2600 specie di piante: sono i numeri della Margheriti che da Chiusi porta una straordinaria collezione di piante da giardino.
Da alberi di grandi dimensioni ai più ridotti, ma non meno affascinanti: i cactus. Planet Cactus di Maurizio Gambini stupisce per la varietà delle sue proposte.

I frutti del Mediterraneo e del sole, ovvero gli agrumi, giungono a Verde Grazzano grazie alle proposte di Vivai Tintori che in Toscana, nella tradizione di una delle passioni medicee. Poi le acquatiche, ovvero quei micro e macro mondi fatti d’acqua e di erbe e fiori, bio-sostenibili, naturali, che affascino sempre più persone. Davide la Salvia, con la sua Waternursery, coltiva e propone più di 1500 varietà di alberi palustri, colocasie, alocasie-aracee, fior di loto, iris, ninfee, felci, piante galleggiate e ossigenanti, tutto un mondo d’acqua e di verde.

Ultimo, ma non certo per qualità e notorietà, Pier Luigi Priola è da oltre 50 anni il vero punto di riferimento per erbacee perenni e la più ricca collezione di graminacee ornamentali d’Europa oltre ad essere progettista e realizzatore di giardini.

Tutto questo, ma anche molto di più, attende i pollici verdi d’Europa nel magnifico Parco del Castello di Grazzano Visconti, dal venerdì 25 alla domenica 27 settembre. Il percorso dilatato, nel verde secolare, consente una visita in massima sicurezza. Ammirando stand che sono dei veri e propri esempi di giardini, magari da cui trarre spunti o anche da copiare. Senza perdere d’occhio il Barone Rampante che non è un vivaista ma è un arboricoltore. Si occupa di tree climbing e diagnostiche per il riconoscimento del deperimento dei tessuti legnosi. E vederlo volteggiare tra le chiome è uno spettacolo da non perdere.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.