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Verona. Dalle sale della casa Museo affacciato su Piazza delle Erbe 10 racconti on line di e con Luca Scarlini, per scoprire le opere d’arte veronesi della prestigiosa collezione di Palazzo Maffei.

In tempi di chiusure forzate e di privazione d’arte, anche la Casa Museo veronese, che ha affrontato il primo lockdown dopo soli 8 giorni dall’inaugurazione, ha voluto mantenere il dialogo con il pubblico, offrendo occasioni di approfondimento, conoscenza e scoperta connesse al proprio patrimonio d’arte e al percorso museale con le sue oltre 350 opere.

Conto alla rovescia dunque per “Verona allo Specchio” il nuovo progetto on line di Palazzo Maffei – Casa Museo, che partirà venerdì 26 marzo, affidato alla sagace narrazione di Scarlini.

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Importanti artisti, botteghe e intellettuali veronesi saranno al centro delle narrazioni del saggista toscano, storico del teatro e affascinante divulgatore. Primo appuntamento il 26 marzo “L’annuncio del moderno: la visione di Altichiero”

Funambolico, istrionico, straordinario narratore di storie, Luca Scarlini ci ha abituati alle sue incursioni e contaminazioni tra drammaturgia, letteratura, musica ed arte. Eppure ogni volta la sua capacità di affabulazione e la profondità dei suoi racconti riesce a stupire.

Una volta al mese lo storico del teatro, saggista e giornalista fiorentino, racconterà sui canali web del nuovo museo, storie, personaggi e vicende legate alle opere d’arte veronesi della Collezione Carlon, esposta dal febbraio del 2020 nel sorprendente edificio barocco di Piazza delle Erbe.

“All’interno di Palazzo Maffei una storia dell’arte veronese attraverso storie che si sanno e altre che non si sanno”, oppure “un percorso di racconti in dieci puntate a cura di Luca Scarlini”, o ancora “una serie immaginaria sulla storia di Verona attraverso l’arte a cura di Luca Scarlini”: ognuno può scegliere la presentazione che più gli aggrada nell’ironico spot di Palazzo Maffei sulla nuova iniziativa.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.