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Rovato, Brescia. “Dare spazio a quelle realtà che, nel biennio 2020-21 abbiano realizzato, avviato, o anche solo approvato ed autorizzato, interventi di diminuzione dei rifiuti e di uso efficiente dei materiali di scarto, favorendo percorsi verso sistemi eco-industriali che limitino al massimo i sottoprodotti non utilizzati, il loro smaltimento e la conseguente dispersione nell’ambiente”.

Recita così il bando di concorso “Verso un’economia circolare“, con iscrizioni aperte sino al 26 novembre  promosso da Fondazione Cogeme e Kyoto club rafforzando sempre più quella rete nazionale di realtà profit e no profit, aziende con fatturati milionari e piccole realtà imprenditoriali, mondo agricolo, mondo cooperativo, e non in ultimo gli Enti Locali.

Di anno con anno il Premio ha sviluppato una proficua contaminazione di idee, progetti, buone pratiche, valorizzandole attraverso la pubblicizzazione dei risultati e massimizzandone gli aspetti replicabili.

E’ proprio su questo che Fondazione Cogeme punta affinchédalla teoria si passi alla pratica” – conferma il presidente Gabriele Archettifummo tra i primi a lavorare sull’economia circolare in provincia di Brescia grazie al sostegno di Fondazione Cariplo che ancora oggi patrocina la maggior parte delle nostre iniziative. Creammo così il primo centro di competenza nazionale sull’economia circolare con sede al Castello di Padernello, il Banco del Riuso a Rovato e lanciammo una call nazionale rivolta a tutti gli enti locali e alle aziende tradotta poi nel Premio di Eccellenza. Constatare che ogni anno si ampliano le collaborazioni e dunque la pervasività di questo concorso in tutta Italia, ci conferma della bontà di quanto svolto sino ad oggi, mai dimenticando il territorio di nostra competenza e condividendo con esso i risultati di tale sforzo”.

Proprio su questa basi sono nate nuove collaborazioni, nonostante il contesto pandemico, nonostante la crisi, o forse anche grazie ad essa, incrociando nuovi partner e nuovi settori. L’edizione 2021 apre così all’agricoltura grazie alla collaborazione e al sostegno di Confagricoltura Brescia, che vede da sempre nel binomio innovazione e sostenibilità un fattore determinante di competitività per le imprese agricole.

Il premio vuole sottolineare l’importanza del riciclo/riuso, dello scambio di risorse e della condivisione dei processi produttivi, che favoriscano percorsi verso sistemi eco-industriali che limitino al massimo i sottoprodotti non utilizzati, il loro smaltimento e la conseguente dispersione nell’ambiente. Il rapporto tra economia, sostenibilità e nuove generazioni è un altro elemento che contraddistingue il senso di quest’operazione di carattere nazionale e non a caso vi sono realtà imprenditoriali che si sono avvicinate al Premio di eccellenza.

le categorie:

  1. Enti locali
    – categoria 1: comuni fino a 30.000 abitanti
    – categoria 2: comuni oltre 30.000 abitanti
  2. Mondo dell’impresa
    – categoria 1: fatturato fino a 30 milioni
    – categoria 2: fatturato oltre i 30 milioni

Criteri: aver realizzato, avviato, o anche solo approvato ed autorizzato, interventi di diminuzione dei rifiuti e di uso efficiente dei materiali di scarto massimizzando quindi l’impiego dei prodotti a fine vita (negli anni 2020-2021). Lo sviluppo di sinergie tra soggetti pubblici e privati per l’uso efficiente delle risorse (materiali, energia, processi e tecnologie) unito all’uso efficiente delle risorse (materiali, energia, processi e tecnologie) costituiranno aspetti importanti in fase di valutazione.