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Nel mondo occidentale, ancor prima di nascere, si diventa soggetto-immagine, in un immenso oceano di comunicazioni visive senza confine. Tutto si sovrappone, si mischia, con la sempre più difficile capacità, davanti all’aumento della quantità di oggetti visivi da esaminare, di verificarne veridicità e senso.

È la tesi portata avanti da Le immagini al potere. L’uomo nell’era dell’intrattenimento globale di Fernando Muraca (Città Nuova, 2021). Un lavoro sulla nostra vita virtuale, sulla relazione con le immagini, le interfacce, i monitor, sull’oceano di comunicazioni visive, soggette a sofisticazioni di cui non siamo coscienti, che generano una enorme quantità di dati che possono essere gestiti per manipolare e indirizzare i comportamenti.

Dal revenge porn al cyberstalking, dalle fake news ai falsi account: come nasce e quali canali utilizza il linguaggio dell’odio per diffondersi in rete? Chi si nasconde dietro al profilo troll o al cyberbullo e com’è mutato il paradigma della violenza nell’era digitale? Il mondo nuovo  (Fve editori, 2021) è il manuale di educazione civica digitale di Andrea Bellandi Saladini, che indaga e chiarisce i modi in cui l’hate speech è divenuto in breve tempo, la forma più ricorrente di attacco per esprimere un dissenso.

Studiare l’arte e visitare le sue espressioni serve a diventare cittadine e cittadini, ne sono convinti Tomaso Montanari e Andrea Bigalli, autori di Arte è liberazione (Ega-Edizioni Gruppo Abele, 2020). Una finestra su alcune opere, note e meno note, che spazia fra venticinque secoli e venti regioni (da Masaccio ai Murales di Orgosolo, dall’Abbazia di Novalesa a Giotto…) per ricordarci che non solo l’arte è bellezza, ma è storia delle persone, del loro percorso di liberazione e di presa di coscienza del mondo e della società.

AMBIENTE DEGRADATO E BUONE PRATICHE DI CURA

Il degrado ambientale è sempre anche degrado di vite umane, violazione di diritti, malattia, talvolta morte per le persone e per intere comunità. L’inquinamento chimico, i danni alla salute, il dissesto idrogeologico, le isole di plastica. Il mondo si mostra con un volto minaccioso per le vite di chi lo abita, viviamo un’unica pervasiva crisi socio-ambientale.

Di questo parlano le storie raccolte da Paolo Beccegato e Renato Marinaro in Ci vuole un fiore (Dehoniane, 2020). A partire dalle politiche e dagli interventi di contrasto all’inquinamento atmosferico Paolo Giardullo in Non è aria (Il Mulino, 2018) si propone di discuterne invece limiti e difficoltà, partendo dal presupposto che il deterioramento della qualità dell’aria che respiriamo rappresenta una sfida che vede coinvolti non solo i decisori politici, ma anche e sempre di più, tutti noi cittadini.

SEMINATORI DI STORIE, PICCOLE E GRANDI

A oltre quarant’anni dalla morte di Igino Giordani, ecco la prima biografia che indaga fra le pieghe più originali della sua esistenza. Scritta da Alberto Lo Presti con la prefazione di Sergio Mattarella (Città Nuova, 2021) racconta una figura del XX secolo che aiuta a riscoprire il senso di ogni autentico impegno politico e sociale.

Un seminatore di storie piccole e grandi, un eroe disarmato. I genitori che desiderano approfondire i meccanismi dell’apprendimento e della crescita dei minori, con un’attenzione particolare alla gestione delle emozioni, troveranno in Bambini autonomi, adolescenti sicuri di Stefano Vicari (Lswr, 2021), indicazioni pratiche su che cosa proporre ai propri figli, come riconoscere i segni iniziali del loro malessere e che cosa fare per affrontarli. A marzo 2020 la scuola “è finita in un computer”, anzi nei tanti computer dai quali gli alunni hanno cominciato a collegarsi per fare lezione con i loro insegnanti. Modificata nei modi e nei tempi, si è salvata grazie ai tanti professori che hanno fatto scuola diversamente.

Dad. Dove andiamo da soli? di Tonino Stornaiuolo (La Meridiana, 2021) racconta una delle tante esperienze di didattica a distanza, quella della classe V della scuola “Dalla parte dei bambini” di Napoli.

Il debito simbolico – si legge nella presentazione del libro di Matteo Schianchi (Carocci, 2019) – è il modo stesso con cui, tutti, pensiamo e consideriamo gli individui dal corpo menomato, è il fardello con cui deve fare i conti il loro percorso sociale”. Proprio perché riguarda il corpo, la disabilità ci pone da sempre quesiti decisivi, esaminarne la lunga eredità che la storia ci ha lasciato è il primo passo per costruire modalità “capaci di arginare processi di inferiorizzazione, ritenuti ‘naturali’”.

Una storia sociale della disabilità in Italia tra Otto e Novecento. Sempre edito Carocci Percorsi di vita e disabilità di Cecilia Maria Marchisio (2019) descrive, alla luce dell’esperienza sul campo degli ultimi anni, percorsi e strumenti volti a costruire insieme alle persone con disabilità e alle loro famiglie un futuro nella società, con le stesse opportunità degli altri.