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Brescia. Zehra Doğan, artista e giornalista curda, che ha affascinato e commosso i visitatori di Santa Giulia con la mostra “Avremo anche giorni migliori – Zehra Doğan. Opere dalle carceri turche” ha ricevuto il riconoscimento dalla prestigiosa rivista internazionale ArtReview nell’ambito dell’ “Art Power 100”, la classifica annuale delle 100 personalità più influenti nel sistema dell’arte. L’artista curda ha conquistato il 97° posto nella graduatoria nota per essere indicatore di tendenze e aspirazioni del sistema dell’arte.

La grande visibilità e il prestigio internazionale di Zehra Doğan sono un riconoscimento della grande attenzione data dalla città di Brescia all’artista e giornalista curda che dal 16 novembre 2019 all’8 marzo 2020 nel Museo di Santa Giulia ha debuttato a livello europeo con la sua prima mostra di impronta curatoriale “Avremo anche giorni” inaugurata in occasione del Festival della Pace. Fondazione Brescia Musei è stata la prima istituzione in Italia e Europa a dedicarle una mostra personale, curata da Elettra Stamboulis nella quale le opere realizzate in clandestinità durante la sua lunga prigionia nelle carceri turche sono state esposte. L’esposizione ha riscontrato un grande successo registrando un’affluenza di 17.456 visitatori.

La mostra bresciana è stata il volano che ha permesso di far conoscere al grande pubblico la qualità e il carattere poliedrico della sua ricerca artistica caratterizzata da un fervente attivismo politico e impegno sociale. Il progetto espositivo è stato accompagnato da numerosi eventi speciali fin dall’inaugurazione che ha visto la partecipazione del presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

Il 23 novembre 2019 l’artista ha realizzato una performance live presso il Museo di Santa Giulia realizzando il ritratto di Hevrin Khalaf, segretaria generale del Partito del Futuro siriano e attivista per i diritti delle donne, uccisa barbaramente il mese prima da miliziani. L’opera sarà esposta nel corso del 2021 presso la Presidenza del Consiglio Comunale di Brescia per dare concretezza al rapporto tra la presenza dell’artista in città e l’evento Festival della Pace, organizzato dallo stesso Consiglio comunale da cui il progetto espositivo è scaturito.A coronamento del sodalizio tra Fondazione Brescia Musei e l’artista, il 20 luglio è stata presentata un’opera site-specific di Zehra Doğan dedicata alla resistenza della città di Brescia al Coronavirus che l’artista ha voluto donare alla Fondazione. Colta a Ginevra dal lockdown e quindi impossibilitata a produrre direttamente a Brescia un murale, l’artista ha realizzato un lavoro digitale stampato su una superficie di 130 mq per ornare un affaccio monumentale su Piazza del Foro, cuore archeologico della città.