Parma. La ripartenza, del “dopo-coronavirus”, intesa come natura in evoluzione in un tempo imprevedibile è al centro di Florilegium, riprogrammata tra il 4 giugno e il 20 luglio.

Florilegium è un’esperienza immersiva, unica e indimenticabile, Parma Capitale italiana della Cultura 2020 ospita la prima mostra personale italiana di Rebecca Louise Law. Il lavoro di questa artista, interessata all’evoluzione organica dell’opera, è una delle azioni del progetto Pharmacopea, nato per creare nuovi itinerari turistici che mettano in rete alcuni dei luoghi simbolo dell’identità storica cosmetico-farmaceutica della città, con l’obiettivo di riqualificarli, riscoprirli e aumentare l’attrattività del territorio.Se, in una delle sue innumerevoli accezioni, cultura può essere considerata come l’insieme delle arti e delle pratiche che hanno contribuito a plasmare l’identità di una società o di un popolo, allora Pharmacopea, dal termine greco ϕαρμακοποιΐα, l’arte e le tecniche di preparazione dei farmaci, è cultura.

Cuore dell’esposizione, nella quale emerge il confronto con i temi dell’ambiente e del rapporto tra uomo e natura, una grande installazione in evoluzione che, ideata appositamente per lo spazio della Chiesa di San Tiburzio, che fa parte del complesso dell’Antica Farmacia San Filippo Neri, potrà essere osservata nei propri mutamenti.

Il percorso proseguirà con la presentazione di diversi apparati scultorei allestiti nell’Archivio Storico della Congregazopne di Carità, mentre la serra dell’Orto Botanico di Parma si farà custode dell’opera video “Death Albine”. L’artista britannica è nota in particolare per le sue installazioni floreali larger-than-life e sculture site-specific.

Le opere dell’artista Rebecca Loiuse Law sono pensate e realizzate per evolvere durante il periodo della loro esposizione. I luoghi scelti sottolineano il perfetto innesto della mostra nel disegno di Pharmacopea, che intende riconnettere agli spazi depositari dell’identità chimico-farmaceutica cittadina le fonti storiche, i materiali d’archivio, gli antichi erbari e le farmacopee riemersi in un meticoloso lavoro di recupero. Tale ricerca porterà alla realizzazione di una pubblicazione capace di tracciare una linea sino alle origini locali di questa sfera del sapere che caratterizza il territorio di Parma.

Sarà inoltre attivato un volontariato aziendale su tutto il 2020 che contribuirà alla valorizzazione e all’apertura di questo patrimonio storico-culturale a cittadini, visitatori e, in particolare, a un turismo interessato alla sostenibilità, alla storia della cosmesi e della tradizione del benessere.