Parma. “Verità” è il tema della XIV edizione de Il Rumore del Lutto, la prima rassegna culturale in Italia e in Europa di ricerca sul tema del lutto e della Death Education. Novanta eventi in 22 giorni con un programma interdisciplinare sul tema della Verità: si svolge a Parma in vari luoghi della città e della provincia sino al 7 novembre, promossa da Segnali di Vita Aps, con il patrocinio e la collaborazione del Comune di Parma.

Nata nel 2007 da un progetto di Maria Angela Gelati e Marco Pipitone, la rassegna, tra i vincitori del Bando per le proposte progettuali per Parma Capitale Italiana della Cultura 2020, presenta anche quest’anno un ricco programma che si realizza grazie alla collaborazione di numerose realtà cittadine e si sviluppa attorno a un tema ancora considerato complicato da affrontare come quello della morte.

“Presentiamo la nuova edizione – ha introdotto l’Assessore alla Cultura Michele Guerra – di questa rassegna, appuntamento ormai fisso per la nostra città, che ha la capacità di farci riflettere su tematiche molto difficili e delicate, riuscendo nell’ambizioso obiettivo di intercettare un pubblico trasversale e coinvolgere spazi diversi tra loro”.

“Verità è la parola chiave di questa edizione decisamente coraggiosa e speciale, ma insieme rispettosa delle norme di sicurezza – hanno affermato i direttori artistici Maria Angela Gelati e Marco Pipitone – Una rassegna per tutti, inclusiva: in presenza e online, per una programmazione che non perde di vista il valore dell’educazione alla consapevolezza della vita”.

Radiodervish, Spiritual Front, Mariangela Gualtieri, Paolo Benvegnù, Ataraxia, La Camerata Mediolanense, Lenz Fondazione, Roberto Bonati, l’installazione artistica Caduto fuori dal tempo di Antonella Panini ispirata al romanzo di David Grossman, la presentazione del libro di Davide Sisto, i laboratori nelle scuole, la lezione di Orango Riso, ma anche momenti di riflessione sulla prospettive e l’impatto psicologico della pandemia in corso, così come sulla verità oltre la fake news: questi sono solo alcuni degli ospiti e dei temi della rassegna che, per sua caratteristica, si sviluppa e si snoda attraversando vari ambiti, dalla musica all’architettura, dall’arte al teatro, dalla letteratura al cinema, dalla psicologia alla medicina, senza escludere gli appuntamenti dedicati all’infanzia.

Varie le novità di quest’edizione a cominciare dalla sezione Il Rumore del Lutto Experience in cui si sperimenterà l’avvicinamento ai valori della vita e della morte aprendo la rassegna ad altre città quali Piacenza, Reggio Emilia, Cavriago, Belluno, Mantova, Treviso e Venezia.

Il Rumore del Lutto online presenta una serie di eventi in streaming per permettere ai partecipanti di aderire online agli incontri di promozione alla Death Education attraverso l’utilizzo di piattaforme dedicate. Eventi conclusivi della manifestazione sono il Finissage e la sezione Il Rumore del Lutto Extra.

Questa edizione de Il Rumore del Lutto è stata ideata e realizzata nel pieno rispetto delle norme antiCovid-19 a tutela della salute degli artisti, dei relatori e del pubblico. Gli spettatori sono invitati a presentarsi agli eventi muniti di mascherina, evitando assembramenti e rispettando sempre la distanza interpersonale di almeno un metro.

Capienza limitata e prenotazione obbligatoria, dove indicato, nell’osservanza delle disposizioni ministeriali.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.