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L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato una circolare di commento alle novità fiscali della legge di bilancio per il 2022, fornendo chiarimenti utili per la fruizione dei crediti di imposta previsti dal Piano Transizione 4.0.

Sul tema del Credito Imposta per i beni strumentali Industria 4.0 si chiarisce che il plafond previsto di 20 milioni di euro si applichi su base annuale, e non per l’intero triennio. Per l’acquisto di beni materiali 4.0 per il 2022 è possibile usufruire di un credito di imposta in 3 scaglioni:

• 40% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro,
• 20% per investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro,
• 10% per investimenti oltre i 10 milioni di euro e fino a 20 milioni di euro.

Per gli anni successivi (dal 2023 al 2025) le aliquote scenderanno rispettivamente al 20%, 10% e 5% della quota investimenti. Per il Credito Imposta Ricerca e Sviluppo vengono ricordati i termini e i limiti in vigore, e si rimanda ai precedenti documenti di prassi.

Per il 2022 gli imprenditori possono accedere a un credito di imposta pari al 20% per la realizzazione di attività di ricerca e sviluppo (con tetto massimo a 4 milioni di euro), 15% per progetti di innovazione 4.0 o green (max 2 milioni di euro) e 10% per progetti di innovazione e/o attività di design e innovazione estetica (max 2 milioni di euro).

Dal 2023 è prevista una progressiva riduzione delle aliquote che farà scendere l’agevolazione fino a un minimo del 5% nel 2031.