Mantova. L’emergenza sanitaria ha inciso su tutti i festival in programma, Festivaletteratura non è stato esente dalle nuove norme di comportamento e probabilmente ha influito sulla partecipazione dal vivo agli eventi in programma. Ma da oggi si può rivivere il festival nel “tendone digitale” come raccontano gli organizzatori:

“L’idea fissa che ci ha guidati nella preparazione di questo festival da poco finito è stata quella di non limitarci a giocare “in difesa”, ma di cogliere l’occasione per sperimentare e aprire nuovi spazi di incontro e scambio di idee. Molti di questi spazi rimangono aperti e funzionanti anche oltre le cinque giornate della manifestazione, da fruire tutto l’anno.”

Da oggi nella sezione streaming del sito 2020.festivaletteratura.it, sotto il “tendone digitale” di questa edizione, sono disponibili i video integrali di oltre trenta eventi. Ci troverete per esempio le nove Interviste impossibili, eventi interamente digitali con grandi ospiti internazionali, una delle novità di questa edizione. Potete recuperare, tra le altre, le interviste a Noam Chomsky, a Judith Butler, a Paul Auster e ai premi Nobel per l’economia Esther Duflo e Abhijit Banerjee. Disponibili anche i video di tutti gli Accenti, la rassegna di eventi che animano la Tenda Sordello. Potete rivivere l’incontro/scontro tra Michela Murgia e Chiara Valerio, l’intervento di Sandro Veronesi, e il dialogo tra Marco Malvaldi e Davide Ruffinengo, per citarne solo alcuni.

Radio Festivaletteratura è stato uno dei progetti più belli di questa edizione. Tutte le cinquantacinque puntate di questo vero e proprio festival radiofonico possono essere ascoltate e scaricate liberamente. Riascoltate Radio Tunisi, il viaggio nella vibrante Tunisi dei libri (e non solo) condotta da Luca Scarlini; il Cabaret letterario dove hanno tenuto banco Simonetta Bitasi e Angelo Orlando Meloni; il corpo a corpo con i classici di Lotta greco-romana e la finestra aperta sulle nuove letterature del mondo di Panorama internazionale. Ma sono solo alcuni dei diciassette programmi che ne hanno composto il palinsesto.

Le novità di quest’anno però non sono state solo digitali e immateriali: fieramente analogico e cartaceo (e di un certo peso specifico) è l’Almanacco, il libro dell’anno che parla di “tutto ciò di cui bisogna essere curiosi”, per dirla con le parole di Carlo Ossola. 360 pagine che compongono un “festival da leggere”, con contributi originali di oltre 170 autori italiani e internazionali. Se non ve lo siete ancora procurati, lo trovate in libreria oppure online.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.