Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Dopo la serata per i festeggiamenti di S.Antonio con l’apertura ufficiale del carnevale, fervono i preparativi, riguardanti soprattutto gli ultimi ritocchi nel capannone di via Zanetti. Nel contempo ricordiamo, come scritto nel precedente comunicato, che sabato 1 febbraio avremo un pomeriggio molto pieno: alle 15.30 la nomina del nuovo Re Carnevale e la consegna allo stesso della chiave del comune da parte del Sindaco Graziano Cominetti; alle 18 “la fiaccolata” a ricordo della “Giornata della Memoria”; alle 21 l’invito ad una proposta in sala Camozzi a cura della “Compagnia teatrale d’Altri Tempi”, nel ricordo di un amico.

Momento base della tradizione, al quale gli addetti ai lavori si stanno preparando da tempo, è l’ormai conosciutissimo “Falò”. Da decenni tutti abbiamo vissuto i momenti del “falò”, una tradizione che ha attraversato i secoli ed è arrivata a noi tramite i vari “si dice”, con i suoi personaggi caratteristici, ricordiamo su tutti “Fiorello e Milani”.

L’iniziativa fu voluta dagli “amici del falò” per fissare un punto nella storia della tradizione, celebrando il 300° anniversario del falò (1666/1996), pubblicizzato recentemente anche su internet. Tra i promotori di questo 300° c’erano anche appassionati costruttori di carri e maschere, impegnati da alcuni anni a costruire carri con quali poi partecipavano ai vari carnevali del territorio, tra questi all’epoca andava molto forte il carnevale di Castelponzone.

Così, invece di costruire carri per andare fuori paese, anche loro decisero di aggregarsi ai vari gruppi che si erano costituiti in paese per unire i loro carri alle celebrazioni del 300°. La prima sfilata di carri e maschere del “Carnevale Pescarolese”.

Negli anni scorsi fu tradizione completare la sfilata conclusiva della manifestazione con le premiazioni nel pomeriggio della domenica, prima del falò, con uno spettacolo teatrale che si svolgeva alla sera nell’ex cinema e le commedie che si presentavano, erano opera, in buona parte di Sergio Calda, attorniato da un buon gruppo di collaboratori, appassionati della commedia dialettale.

Da parte di questi collaboratori, era stato espresso più volte il desiderio di ricordare l’amico, riportando in scena alcune sue commedie e proprio recentemente è stato recuperato del materiale e si è pensato di chiudere la giornata in Cassa Padana, alle 21, con l’unico obiettivo di ricordare Sergio e sarà Stefana Mariotti, in apertura della serata a ricordare l’amico. La proiezione riguarderà un insieme di spezzoni tratti da tre commedie e riguardanti “salone Sibilla” del 1992, “in piazza” del 1994 e “il monolocale”“ del 1995, circa.