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Brescia. La stagione teatrale di “Us da le As”, divenuta negli anni un appuntamento seguitissimo del teatro dialettale bresciano e nata in seno a Palcogiovani, era stata sospesa a causa dell’emergenza covid-19 e successivamente, nel periodo Febbraio – Maggio, aveva visto una ripresa nella sua “nuova veste” televisiva, con la messa in onda di alcune repliche sui canali di Teletutto Brescia7.

Ora, grazie al miglioramento della situazione sanitaria e alle riaperture, torna ad aprirsi il sipario di “Us da le As”, che finalmente dal vivo cala un tris di  appuntamenti da non perdere per gli amanti del dialetto che avranno come sede il Teatro San Giuseppe del villaggio Violino trav. IX.

Si comincia Domenica 23 Maggio alle h 16.00 con la Compagnia Teatro Gavardo che vedrà in scena  Paola Rizzi con “Ahi Maria ! ” per la regia di Peppino Coscarelli. Il testimone passerà poi alla Compagnia “Teatro Buffo degli  Arciens Prodiges” che Domenica 30 Maggio che presentaranno “Ridóm en Dialèt, con testi di Velise Bonfante e Ferdinanda Onofrio,a fine spettacolo verrà omaggiati a tutti copia del Lonare Bressà!

L’ultimo appuntamento in calendario Mercoledì 2 Giugno alle 16 sarà con un inedito duo, formato da Roberto Capo attore noto attore protagonista della trasmissione social “Ch’él chi chèl lé” eil cantautore saretino Piergiorgio Cinelli, che proporranno ” BoRegA ‘l Ca ”  un omaggio teatral-musicale a quattro poeti che hanno dato lustro al dialetto bresciano: Anna Paola  Bonizzoli , Giulio Regosa, Angelo Albrici e Angelo Canossi, a fine spettacolo verrà omaggiata a tutti copia del mensile  Vini&CucinaBresciana .

Tutti gli spettacoli saranno ad ingresso libero, con necessità di prenotazione al tel. 349.0816742. I posti disponibili, secondo le disposizioni sanitarie, saranno 70.

Palcogiovani sposa il teatro sin dal 1992, nella sua forma amatoriale e probabilmente più popolare, quella delle commedie dialettali dei “Quàter sàbocc”. Si tratta di una scelta che insieme alla valorizzazione e riscoperta di alcuni aspetti perduti delle tradizioni bresciane, vuole dar spazio all’immensa energia creativa di quelle compagnie, che, riunitesi attorno al campanile del proprio paese e valorizzando al meglio aspetti caratteriali e competenze artigianali di ciascuno, riescono nell’intento di costruire spettacoli di livello, animati oltre che da uno spirito di goliardia e divertimento, anche da sentimenti di solidarietà verso per il proprio territorio.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.